trapani_Porto

Trapani, l’antica Drepanon, deve probabilmente il suo nome alla forma falcata della sottile lingua di terra protesa verso le Isole Egadi su cui si formò come porto di Erice. Essa divenne città nel 260 a.C. ad opera di Amilcare, il quale vi costruì la torre poi detta della Colombaia, tutt’ora salda sul mare, che vide la vittoria di Lutazio Catulo sulla flotta Cartaginese (241 a.C.) Ed è ancora questo mare, splendente di colori al tramonto e al quale si collegano i ricordi del mitico viaggio di Enea cantato da Virgilio, l’elemento più suggestivo della bella Trapani attuale, ricca di monumenti e di opere d’arte di grande interesse.
La Cattedrale di S.Lorenzo, di stile barocco, conserva nel suo interno una Crocifissione attribuita al Van Dick. Della stessa epoca è la Chiesa del Collegio, con armonica facciata e interno sfarzosamente decorato con stucchi e intarsi marmorei. Nella sacrestia un magnifico armadio in noce i cui intagli si devono allo scultore trapanese Pietro Orlando. Questa chiesa custodisce inoltre i caratteristici gruppi processionali rappresentanti scene della Passione, opere di vari artisti appartenenti alla scuola di scultura in legno che fiorì a Trapani nel secolo XVII.

La Chiesa di S.Agostino (prima metà del 300) si apre su di una piazzetta adorna della caratteristica fontana cinquecentesca di Saturno. Ha un bel portale sormontato da un mirabile rosone a raggiera.

Gotico-rinascimentale è la Chiesa di S. Maria del Gesù con portale sul fianco destro sormontato da basso rilievo raffigurante una Annunciazione (arte siculo-catalana). All’interno baldacchino scolpito in marmo da Antonello Gagini, sovrastante una Madonna degli Angeli, terracotta di A. Della Robbia.

Il Santuario dell’Annunziata, rifatto in epoca barocca, conserva elementi architettonici trecenteschi. Il celebre simulacro della Madonna di Trapani (probabile opera duecentesca di Scuola Pisana) è venerato in una sontuosa cappella (arco marmoreo dei Gagini, cancellata del Musarra).

Il Palazzo Ciambra o della Giudecca, è un caratteristico edificio del cinquecento con bel chiostro rinascimentale e sontuoso scalone seicentesco. Vi si ammirano sculture rinascimentali (Gagini), una importante pinacoteca, lavori di intarsio, oreficeria, argenteria; figurine del presepio, lavori in corallo (antico artigianato locale), vetro, maiolica, bronzo (Giacomo serpotta, il trapanese Annibale Scudaniglio) nonchè materiale archeologico ritrovato nell’antica Drepanon, ad Erice, Selinunte, Mozia.