Erice

Il nome di Erice deriva da Erix, per i Greci, Iruka per gli Elimi. Si riferisce ad un personaggio mitologico, figlio di Afrodite e di Bute, che la fondò. Erix fu ucciso da Eracle che lasciò la città di Erice ai suoi abitanti, recinta da mura gigantesche da Dedalo.

Erice fu la città degli Elimi e di origine elima è il culto della fecondità che divenne il culto di Astarte con i Fenici, di Afrodite con i Greci e di Venere con i Romani. Alla Venere Ericina, celebre per la sua bellezza, fu eretto un tempio a cui si recarono in pellegrinaggio d’amore tutti i naviganti che facevano scalo nei porti siculi. La rocca ericina fu contesa da Punici e Romani e questi ultimi, dopo la vittoria navale delle Egadi, la conquistarono ed arricchirono il tempio, il Castello di Venere. Vi si accede dalla villa del balio dove è presente un altro castello, il Castello del Balio del secolo XIII, che fu la sede del “Baiulo” (Governatore). Fra i monumenti spiccano le antichissime mura ciclopiche, in parte di origine fenicia ed il Duomo, mirabile opera architettonica del primo ‘300.

Dal 1167 al 1934 ebbe il nome di Monte San Giuliano.

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